Amante del fare e dell’alchimia!

Appassionato di archeologia, dedito alla sperimentazione delle discipline imparate (Archeologo sperimentale), per gioco ho iniziato a creare queste saponette profumate, per fare dei regali ad amici e parenti. Col tempo questo gioco ha iniziato a diventare qualcosa di più, portandomi a fare delle vere e proprie ricerche su testi e libri e confrontando ricette trovate in giro su internet o passate da altri amici.

Tutte le mie saponette profumate sono realizzate con prodotti naturali e biologici, senza conservanti aggiunti. Con scrupolosità testo e provo la validità di ogni ricetta prima di sottoporre ad approvazione ufficiale la “ricetta definitiva” che ora propongo a voi. Ingrediente principale e fondamentale per ogni creazione è l’olio d’oliva, che sia extravergine o normale da frantoio.

La lavorazione avviene rispettando tutte le regole per la sicurezza di chi opera. Tutte le saponette sono realizzate seguendo il sistema di saponificazione a freddo, il che vuol dire utilizzare un certo quantitativo di soda per avviare il processo di saponificazione, soda che dopo 48h perde il suo effetto caustico.

Con le mani e una grande passione, rendo i miei saponi unici: ogni pane o blocco prodotto, è diverso da quello precedente e sarà diverso da quello futuro, come taglio, peso e caratteristiche, questo a garanzia dell’artigianalità con la quale sono prodotti.

Attraverso forme, profumi e colori della tradizione, si vuole restituire al sapone il suo antichissimo valore, cercando di trasmettere sensazioni, rituali e aromi dimenticati.

Il sapone, dal punto di vista chimico, è un sale ottenuto mescolando una base (soda, potassa, calce) con un grasso (animale, vegetale o minerale). Il sapone naturale, è ottenuto dalla reazione chimica di alcune sostanze grasse, con la soda caustica.

I grassi possono essere di origine vegetale, come olii d’oliva, di palma, di arachide, di colza; o di origine animale, come il lardo o la sugna.

Dal grasso animale si produce un sapone che è adatto per il bucato, in quanto più aggressivo. Invece da quello vegetale si ottiene un sapone adatto al corpo, perchè più delicato. Mescolando questi grassi con soda caustica, si sviluppa una reazione chiamata appunto “saponificazione”.

LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEI NOSTRI SAPONI

Il sapone ha due principali caratteristiche: è emulsionante ed è tensioattivo.

E’ emulsionante perché ha il potere di sciogliere i grassi (per esempio, se mettiamo delle gocce di olio sulle mani, queste, anche se immerse nell’acqua, rimarranno unte, una parte dell’olio resterà sulle mani ed un altra parte salirà in superficie senza mescolarsi con l’acqua; se aggiungiamo del sapone nell’acqua e sulle mani, l’olio rimasto in superficie si scioglierà, l’acqua diverrà torbida, e le mani saranno deterse).

È tensioattivo, perché ha la capacità di abbassare la tensione superficiale dell’acqua (per esempio, se un filo di lana, che è un solido, viene appoggiato sulla superficie dell’acqua contenuta in un recipiente, galleggerà, perché la tensione superficiale, impedisce all’acqua di penetrare a fondo tra le fibre; se però scioglieremo nell’acqua un po’ di sapone, questo farà diminuire la tensione superficiale dell’acqua che penetrerà nel tessuto, appesantendolo e facendolo affondare).

Olio e acqua non si sciolgono l’uno nell’altra perché hanno polarità diverse. Ma se nell’acqua aggiungiamo del sapone, questo farà da ponte tra le molecole di acqua e quelle di grasso. In tal modo il grasso si staccherà dalla superficie cui aderisce mescolandosi alla soluzione acquosa.